lunedì, gennaio 03, 2011

Grandi novità



Da Makoto no nikki è nato un nuovo blog!


Si chiama Ossessione ed è sul cinema italiano


Quindi ora i blog della factory sono 3:


Sonatine sul cinema giapponese contemporaneo


Ossessione  sul cinema italiano di tutti i tempi


Lumini  raccolta di pensieri, letture, visioni



Seguiteli e diventate fan!!!


mercoledì, ottobre 13, 2010

Grandi novità

Dopo un lungo silenzio, "Makoto no nikki" riapre i battenti . La lunga pausa ha dato vita a due nuovi blog.

Sonatine dedicato al cinema giapponese contemporaneo


Lumini appunti su cinema, letteratura, Giappone, e altro

Leggete numerosi!

venerdì, marzo 21, 2008

La ragazza del lago



「La ragazza del lago」は、Andrea Molaioliという監督のデビューです。舞台は小さいFriuli Venezia-Giuliaという地方の山の町です。湖岸に美しい女の人の死体を発見されて始まる話です。警察文書長は奥さんがAlzheimerの病人なのでナポリからイタリアの北へ勤務になって、その殺人は訳のわからない。この映画は普通のスリラー映画じゃなくて、監督がその小さくてきれいで明るい町のいろいろな秘密を見せるためスリラーの形を用います。沢山の人は殺人犯の可能性があって、みんなは何かを隠していますから。この映画に全部問題は父と息子の関係の問題です。結果はわざと冷たくて暗い映画で、監督の考えでは人生が、現象と社会秩序の下に、苦悩に満ちた人生です。完全な映画ではありませんが、よく作られた雰囲気があるので、私はその映画が好きでした。それに、最近イタリアの映画の台詞はイタリアの南の方言で話してるのに、この映画の台詞は(やっと。。。)普通のイタリア語です。警察文書長の役割はToni Servilloという俳優に演じれています。彼が本当にうまい俳優だと思います。

domenica, marzo 16, 2008

映画で感動しました


2007年に作った「Saturno contro」という映画お見ました。監督は“Ferzan Ozpetek”という監督で、彼がトルコ人でローマに住んでいいます。そのため彼の映画はイタリアで映画を撮ることが多いです。Ozpetekの映画はゲイの話がよくでて来ますが、旨いからみんなが関心を持っています。 この「Saturno contro」もゲイのグループの話で、友情や恋や死などを話しています。完全な映画ではありませんが、この映画を見て感動しました。 この映画を見て、犬童一心監督の「メゾン・ド・ヒミコ」という映画を思い出しました。二本ともゲイの話で、繊細な感情を表現しています。Ozpetek監督と犬童監督は違いますが、両方とも直接心に語りかけるので面白いと思います。

giovedì, marzo 13, 2008

Lezioni di cioccolato


観た映画はイタリアの映画で、「Lezioni di cioccolato」(チョコレートの講義)です。監督も役者もあまり有名ではありませんが、結果は面白いと思います。時々Bーmovieの方が有名な監督の映画より楽しいです。 筋:イタリア人のずるい企業家は保険なしで移民労働者利用しています。ある日エジプトの労働者はけがをするので、ずるい企業家は困ります。だから、企業家は逮捕を避けに労働者の代わりにチョコレートの講義に通わなければなりません。企業家は講義に合格したら、移民が新しい仕事ができます。もちろん、講義のクラスメイトは美しい女の子がいます。。。。色々な問題や誤解がありますが、最後に。。。。。。

よかったら、映画のオフィシャルサイトにチョコレートの講義があります:
頂きます。

lunedì, settembre 24, 2007

La ragazza del lago


Ho visto un altro film proveniente dal Festival di Venezia. Si intitola “La ragazza del lago”. Il regista si chiama Andrea Molaioli e questa e’ la sua opera prima. Il film si svolge in un piccolo paese di montagna del Friuli Venezia-Giulia e inizia con la scoperta del corpo di una giovane ragazza assassinata in riva a un lago. Un delitto inspiegabile per il commissario di polizia, un uomo triste che si e’ traferito al Nord per stare vicino alla moglie malata di Alzheimer. Non e’ un thriller tradizionale, piuttosto il regista utilizza la forma del “giallo” per mostrarci come la piccola cittadina, pulita e ridente, abbia in realta’ molti segreti. Molte persone potrebbero essere l’assassino, perche’ tutti hanno qualcosa da nascondere. E sempre, in questo film, i problemi ruotano intorno al rapporto tra padri e figli. Un film freddo, asciutto, volutamente cupo e rarefatto, con il quale il regista sembra dirci che sotto l’ordine e le apparenze, la vita e’ soprattutto dolore, tanto per gli indagati che per gli investigatori. Non e’ un film perfetto e non e’ un film che mette allegria ma mi e’ piaciuto perche’ e’ realizzato molto bene. Ho anche apprezzato il fatto che i dialoghi sono quasi tutti in italiano standard e non in un qualche dialetto del sud Italia come ormai quasi sempre accade. Il ruolo del commissario e’ interpretato da Toni Servillo, un grandissimo attore non conosciuto come meriterebbe.

venerdì, settembre 21, 2007

イタリア語のニュアンス

In italiano, la parola "gamba" ha vari significati. Quello piu' semplice e immediato indica una parte del corpo. In altri casi, pero', "gamba", significa "stato di salute" oppure "capacita'".

Per esempio, un tipo di saluto che si usa fra amici e' "Stai in gamba!" ed e' un modo vivace per dire "mantieniti in salute", "riguardati". Somiglia un po' a 「気をつけてください」ma e' meno formale. Si usa quasi solo con il "tu" e quindi con amici, parenti e simili.

Un altro uso della parola "gamba" indica le qualita' di una persona. Si dice "Quella persona e' in gamba" per dire che quella persona e' sveglia, sa fare molte cose, riesce bene nel lavoro, ragiona bene e simili. Se non sbaglio, e' simile a しっかりした人。

Infine, c'e' un proverbio che dice "Lamentarsi di gamba sana". Lo si usa per indicare una persona che si lamenta sempre, anche quando non c'e' motivo.

mercoledì, settembre 12, 2007

Festival del cinema di Venezia

Si e' concluso il festival del cinema di Venezia. In Italia ci sono due soli festival del cinema internazionali: Venezia e Torino. Il Festival di Venezia e' quello piu' grande e conosciuto. Il Torino Film Festival e' nato come Festival del Cinema dei Giovani, poi ha attraversato una crisi e ora dovrebbe essere rilanciato. Il nuovo direttore e' il regista Nanni Moretti. Recentemente e' stata creata dai politici romani la Festa del Cinema di Roma ma non e' importante.
Quest'anno il vincitore del Festival di Venezia e' il regista di Taiwan LEE Ang, con il film "Lust, caution". I film giapponesi presenti al Festival erano: "Kantoku, banzai!" di KITANO Takeshi, "Sad vacation" di AOYAMA Shinji e "Sukiyaki western Django" di MIIKE Takashi. I film italiani presenti al Festival erano: "Nessuna qualita' agli eroi" di Paolo FRANCHI, "L'ora di punta" di Vincenzo MARRA, "Il dolce e l'amaro" di Andrea PORPORATI, "Non pensarci" di Gianni ZANASI, "Hotel Meina" di Carlo LIZZANI, "Medee miracle" di Tonino DE BERNARDI, "Madri" di Barbara CUPISTI, "Il passaggio della linea" di Pietro MARCELLO.
I film italiani presentati a Venezia non hanno avuto successo ma adesso cominciano a essere proiettati nelle sale. Io ho visto "Il dolce e l'amaro" di Andrea PORPORATI, con Luigi LO CASCIO. E' una storia di mafia.

Il film e' interessante per due motivi. Il primo motivo e' che non si tratta di una storia di denuncia sociale (ce ne sono state gia' tante e farne una nuova e' difficile) ma di un ritratto esistenziale. Il protagonista e' infatti il figlio di un mafioso che, alla morte del padre, inizia lentamente a entrare nel mondo della mafia e a scoprirne le atrocita'. Il secondo motivo e' la presenza di Luigi Lo Cascio, un attore veramente bravo, che riesce sempre ad aggiungere un intenso tocco personale ai ruoli che interpreta.

sabato, settembre 01, 2007

ただいま帰りました

Siamo tornati a casa. In aereo ho letto un romanzo italiano molto divertente. E' un mistery o, come si dice spesso in italiano, un "giallo". Ecco il titolo completo:

Giampiero Rigosi,Notturno bus, Einaudi, 2000


La storia e' molto avvicente perche' i protagonisti sono due personaggi comuni. Succedono molte cose, alcune molto di fantasia, ma il risultato e' molto avvincente. Si legge tutto d'un fiato.

Il romanzo e' del 2000. Nel 2007 dal romanzo e' stato tratto un film con lo stesso titolo. La regia e' dell'esordiente Davide Marengo, i protagonisti sono Giovanna Mezzogiorno e Valerio Mastandrea. Anche il film ha avuto un buon successo.

mercoledì, agosto 29, 2007

お待たせしました

Oggi ho finito la scuola di giapponese e domani torno in Italia. E' il primo giorno di "vera" vacanza e la prima cosa che voglio fare e' tornare a scrivere questo blog. Da adesso in avanti vorrei cercare di raccontare regolarmente un po' di cose sui romanzi, i film e la lingua italiana. I vostri commenti saranno molto benvenuti.

今日は日本語の学校が終わって、明日帰国します。今日は一番目の本当の休日で、最初はこのブログを書きます。これから定期的にイタリアの小説や映画や言葉などを書きたいです。皆様、コメントは大歓迎です。

giovedì, giugno 14, 2007

La Scala 2: una piacevole novita'

Ieri ho dovuto parlare male dell'organizzazione di vendita dei biglietti dell Scala. Oggi ho un nuovo motivo per parlarne bene.

La Scala ha organizzato per la prossima stagione una serie di recital di cantanti famosi (Juan Diego Florez, Ferruccio Furlanetto, Ramon Vargas e altri). Ieri ho scoperto che erano in vendita i biglietti e gli abbonamenti per quei concerti. Ho provato a comprarli su internet ma naturalmente non e' stato possibile a causa del malfunzionamento del sito di vendita. Allora ho scritto una lettera alla Scala e l'ho spedita per fax. Non avevo alcuna speranza.

Questa mattina, cioe' meno di 24 ore dopo, mi hanno telefonato dalla Scala, dicendomi che avevo ottenuto i due abbonamenti richiesti! Miracolo! Sarebbe bello se fosse sempre cosi!

mercoledì, giugno 13, 2007

La Scala: Teatro o Museo?

Il Teatro La Scala di Milano e' uno dei templi della musica e dell'opera lirica del mondo. Tutti gli appassionati lo conoscono, tutti i musicisti e i cantanti desiderano esibirsi su quel palcoscenico.
I biglietti per gli spettacoli della Scala sono sempre stati molto difficili da trovare, soprattutto per chi non abita a Milano.
Oggi, grazie a internet, e' possibile comprare biglietti per spettacoli di ogni tipo. Anche la Scala ha un sito internet, realizzato con una grafica sobria ed elegante, come compete a un teatro del suo livello.

Il 20 dicembre 2006 alle ore 9,00 iniziava la vendita online dei biglietti dello spettacolo "La figlia del reggimento" con Juan Diego Florez. Mi sono collegato a internet per tempo, ho risposto a tutte le richieste per acquistare il biglietto ma al momento del pagamento il sito della Scala non mi ha risposto. Ho provato varie volte, con tre pc diversi, ma il risultato e' stato sempre lo stesso. Il biglietto non ho potuto comprarlo e ho perso lo spettacolo.

Il 20 aprile 2007 alle ore 9,00 la vendita online dei biglietti dello spettacolo "Candide". Ho seguito la stessa procedura ma al momento del pagamento il biglietto non veniva venduto. Il mio pc segnalava un errore nell'apertura della pagina del sito del venditore del biglietto. Ho telefonato per acquistare il biglietto telefonicamente ma non e' stato possibile. Ho telefonato per segnalare l'errore del sito del venditore dei biglietti ma mi hanno risposto che non era di loro competenza. Ho inviato due mail all'ufficio segnalazione guasti ma non mi hanno risposto.

Dopo un po' di giorni sono riuscito a trovare libera la linea telefonica per l'acquisto telefonico del biglietto per lo spettacolo "Candide". Ho risposto a domande automatiche per circa 14 minuti e alla fine ho ottenuto la prenotazione del posto. A quel punto ho dovuto spedire per fax i mie documenti anagrafici e la mia carta di credito (altro che sicurezza!...). Dopo due giorni ho telefonato per chiedere se il mio posto era confermato e mi hanno risposto che occorrevano vari giorni per registrare i mie dati. Dopo otto giorni ho ricevuto la conferma della prenotazione. Aspetto ancora il biglietto che mi dovrebbe essere spedito per posta.

In Italia c'e' chi dice che questi malfunzionamenti non sono casuali. Vengono creati apposta per non vendere i biglietti alle persone normali e venderli invece, a prezzi piu' alti, alle persone importanti e alle agenzie di viaggio.

Non so se sia vero o meno e non mi interessa. La cosa che so e' che l'organizzazione e l'efficienza della Scala non sono quelli di un teatro internazionale e nemmeno nazionale. Sono quelli di un piccolo, vecchio museo, che non e' riuscito a tenere il passo dei tempi e sfrutta fin che e' possibile la fama che ha maturato in un passato che si sta allontanando.

lunedì, dicembre 25, 2006

Un libro per Natale

Buon Natale a tutti!

In Italia il Natale e' una festa molto sentita. L'ultima settimana prima di Natale tutti i negozi sono affollatissimi, tutti comprano i regali per i figli, i fidanzati, i parenti, gli amici. Tutti preparano la cena del 24 dicembre e il pranzo del 25 dicembre. Insomma, Natale e' una festa ma e' anche una gran fatica. Per fortuna, anno dopo anno, ho ridotto sempre piu' gli impegni e i regali, cosi' quest'anno ho comprato soltanto i regali per i miei figli e per la gattina. Ieri sera, 24 dicembre, non abbiamo fatto una cena particolare e, dopo cena, ho studiato come gli altri giorni.

Anche se non faccio piu' regali a nessuno, ci sono alcune persone, cioe' i miei veri amici (molto pochi), ai quali mi fa piacere dare un segno di affetto in occasione del Natale. Di solito a queste persone regalavo un libro che avevo letto e che mi era piaciuto. Quest'anno ho avuto un'idea nuova. Non ho regalato un libro ma ho spedito a ciascuno dei miei veri amici un bel biglietto con il suggerimento di leggere un libro che mi e' piaciuto molto. In fondo, quando si fa un regalo, cio' che conta non e' il valore monetario ma l'idea, cioe' il fatto che con quel regalo noi pensiamo alla persona che lo riceve. Quindi il mio biglietto rispetta lo spirito del regalo, non e' costoso e non obbliga la persona che lo riceve a spendere dei soldi per ricambiare. Qualche mia amica molto intelligente ha ricambiato il mio regalo con un altro biglietto contenente la segnalazione di un romanzo che le e' piaciuto molto. Questo mi fatto molto piacere.

Il libro che ho "regalato" quest'anno e' un romanzo italiano molto bello:

Mariolina Venezia, Mille anni che sto qui, Einaudi, 2006, pagine 250.


Il libro racconta la storia di una grande famiglia della Basilicata dall'Unita' d'Italia (1861) a oggi. Gioie, dolori, matrimoni, figli, fatti storici, sorprese, tutto viene raccontato con un tono un po' magico e un po' melanconico. In molte parti, il romanzo mi ha ricordato l'atmosfera di "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez. Anche in questo romanzo e' come se il tempo non ci fosse. Tragedia e commedia, poesia e avventura procedono insieme al di la' dei fatti storici. Ma piano piano la Storia, il progresso, la modernita' arrivano e quel mondo si dissolve, finisce.

E' un romanzo allegro e triste, commovente e entusiasmante. Lo consiglio a tutti.

martedì, dicembre 12, 2006

Che cosa fare dopo che si e' letto un romanzo?

ただいま帰りました。

Dopo un lungo silenzio, provo a tornare a scrivere qualche riflessione.

Spesso, dopo aver letto un romanzo, mi chiedo che cosa farne. La lettura e' finita, ho provato delle emozioni, ho ricevuto lo stimolo per qualche riflessione, magari mi viene voglia di leggere un altro libro dello stesso autore, ma tutto finisce li'. Mi sembra un peccato. Leggere un bel romanzo significa provare emozione, passione, significa arricchire se stessi, star bene.

Vorrei lasciare una traccia di questa piccola esperienza, ma cosa fare? Ho provato a scrivere delle recensioni, a spedirle agli amici; ho provato ad annotarmi appunti e commenti su dei taccuini molto belli e famosi (i taccuini Moleskine); ho provato a creare dei file divisi per autore, ma tutto e' stato inutile. Dopo un po' di tempo, ogni tentativo e' caduto nella noia e ho smesso.

Che cosa ne pensate, avete qualche suggerimento?

martedì, settembre 12, 2006

"La stella che non c'e'" - (イタリア映画)

E' appena finito il Festival del Cinema di Venezia e molti dei film presentati al festival inziano a essere proiettati nelle normali sale cinematografiche. Ieri ho visto "La stella che non c'e'", un film che non ha vinto alcun premio ma che mi interessava per molti motivi.

Il primo motivo e' la storia che il film racconta. Un impianto siderurgico di Genova viene venduto ad alcuni imprenditori cinesi. Un tecnico della manutenzione scorpe che l'impianto e' difettoso e per senso del dovere parte per la Cina a sue spese per portare un nuovo ingranaggio funzionante. L'uomo non conosce non sa nulla ne' della Cina ne' della lingua cinese ma ritrova la donna che a Genova aveva fatto da interprete per gli imprenditori cinesi. Accompagnato da lei, inizia un lungo viaggio alla ricerca della fabbrica che ha comprato l'impianto. Il viaggio si traforma in una esplorazione di un continente ancora sconosciuto in Occidente. La Cina viene presentata come un paese in grande sviluppo, in cui il nuovo si mescola al vecchio in maniera incredibile. E' un paese dai violenti contrasti: i grattacieli di Shangai e le case fatiscenti della provincia in cui vivono dieci persone; edifici ipertecnologici e camion vecchi di 30-40 anni che arrancano nel deserto; imprenditori padroni di fortune immense e bambini di 8-10 anni che lavorano nelle fabbriche per una ciotola di riso.


Il secondo motivo e' il regista, Gianni Amelio. Gia' autore di film seri come "Il ladro di bambini" (1992), "Lamerica" (1994), "Cosi' ridevano" (1998) e "Le chiavi di casa" (2004), Amelio e' un regista che puo' essere considerato uno degli eredi odierni di Rossellini. I suoi sono film a meta' fra documentario e fiction, mai ideologici ma sinceramente alla ricerca della comprensione dei fenomeni che affrontano.

Il terzo motivo e' l'attore protagonista, Sergio Castellitto. E' un attore che mi piace molto: comunicativo, intenso, sofferto, interpreta spesso figure di uomini in tensione, completamente immersi in un progetto esistenziale. Anche ne "La stella che non c'e'" Castellitto interpreta un uomo che crede a tal punto nel suo lavoro che parte a sue spese per la Cina per migliorare un impianto che e' gia' stato venduto. Simbolo della serieta' e dell'identificazione al limite estremo, Castellitto rappresenta anche l'Europa nei confronti della Cina: un continente che rischia di rimanere indietro nella corsa allo sviluppo del terzo millennio, un continente che possiede grandi e antiche conoscenze ma che non capisce piu' da che parte va la crescita del mondo.

Il risultato e' un film interessante, che fa capire qualcosa del vertiginoso sviluppo della Cina e delle condizioni terribili di arretratezza e di ingiustizia che accompagnano questo sviluppo. La stella che non c'e' e' quella della giustizia sociale ma, come dice il protagonista del film, non esiste una situazione in cui ci sono tutte le stelle. Alla fine del film, Castellitto e la sua interprete, diventati amici, si ritrovano insieme, soli di fronte al destino. Che ne sara' delle loro vite? Il film non ce lo dice, anche se speriamo che i fra i due nasca un amore accennato in molte parti del film ma mai realizzato ...




lunedì, settembre 04, 2006

雄牛と獅子 - Torino e Lione



In questi giorni a Torino c'e' una mostra interessante che si intitola "Tori e leoni - Torino e Lione". Infatti, il toro e' il simbolo della citta' di Torino, e il leone e' il simbolo della citta' di Lione (Francia). Circa trenta artisti hanno costruito dei tori e dei leoni a grandezza naturale. Ognuno di questi animali e' poi stato dipinto secondo le preferenze dei vari artisti ed e' stato collocato nelle vie del centro della citta'. Per vedere la mostra occorre quindi farsi una passeggiata in centro e cercare le opere da vedere. Divertente. Ieri siamo andati a fare un giro in centro e abbiamo trovato un po' di tori e di leoni. Eccoli.



domenica, settembre 03, 2006

Ho cancellato gli archivi!

Chiedo scusa a tutti coloro che leggono il mio blog. Ho cambiato le configurazioni e ho cancellato tutti i commenti!

みなさんごめんなさい。Settingsを代えて全てコメントを消しちゃったよ。残念です。

venerdì, settembre 01, 2006

E' arrivata!!!

Ieri sera, in perfetto orario, Tosca e' arrivata Torino. Sono felice.

La notte prima non ho quasi dormito. Durante il giorno, poi, ero nervosissimo e ogni cosa mi irritava. Quando l'ho vista uscire dalla porta dell'aeroporto, improvvisamente mi sono calmato. Da quel momento in avanti c'e' stata soltanto lei.

Faccio fatica a capire veramente che lei non e' qua in vacanza, che non tornera' in Giappone ma che da adesso in avanti staremo sempre insieme. E' bellissimo.

Per il suo arrivo ho preparato prosciutto crudo e melone, minestrone di verdure e peperonata con acciughe. Mi sembra che queste cose le siano piaciute. Il mio dolce con pesche, prugne, amaretti e cioccolato, invece, ha riscosso poco successo ma a me piace tanto .... mi sa che tornero' a ingrassare ......

Domani e' il grande giorno!

30.8.2006

Domani (giovedi') arriva Tosca! Tutto e' pronto: la casa e' pulita, il frigorifero e' pieno, il computer per lei e' collegato alla rete, i suoi libri e dvd sono sugli scaffali delle librerie, anche le sue pantofole sono gia' allineate vicino all'ingresso. Manca solo lei. Domani finisce un pezzo di storia e inizia la nuova storia.Ho provato a preparare un nuovo dolce che ho inventato sul momento. Non e' un dolce vero e proprio ma piuttosto un modo di cucinare la frutta. Ho fatto cuocere circa 1,5 kg. di pesche e 0,5 kg. di prugne. Quando si sono sciolte, ho aggiunto 10 amaretti e 3 cucchiai di cioccolato amaro. Poi ho fatto bollire il tutto ancora per 15 minuti. Ora aspetto che raffreddi. Vedremo .....Questa sera, invece, andro' al ristorante cinese con i miei figli. Mi piacciono molto i ravioli (gyosa). Li mangio ogni volta che posso.

水の女 (Mizu no onna)

28.8.2006

Ho visto 水の女 (Mizu no onna), di すぎもりひでのり(Sugimori Hidenori), con UA e Asano Tadanobu (2002). Il titolo ha un doppio significato. Il primo significato indica che la donna protagonista (UA) ha un rapporto particolare con l'acqua, in particolare con la pioggia. E' in rapporto diretto con l'acqua intesa come elemento fondamentale della vita. Il secondo significato indica che la protagonista gestisce un bagno pubblico.Il film inizia con una doppia tragedia: la donna perde contemporaneamente il fidanzato, per un incidente d'auto, e il padre, che muore di vecchiaia. Rimasta sola, viaggia senza meta e incontra tre personaggi che rappresentano simbolicamente l'aria, la terra e il fuoco, cioe' gli altri elementi primordiali, oltre all'acqua, secondo la filosofia greca. Sulla spinta di questi incontri la donna decide di riaprire il bagno pubblico gestito in precedenza dal padre e si fa aiutare da un uomo che ama il fuoco (Asano Tadanobu). Seguono varie vicissitudini che portano a un finale drammatico attraverso il quale la "donna dell'acqua" trova la sua pace sulla terra.Non mi e' piaciuto. E' un film pretenzioso che cerca di essere artistico senza averne la capacita'. Penso sia stato costruito per permettere alla cantante UA di entrare nel mondo del cinema ma mi pare che il tentativo non abbia avuto successo. Ciononostante, UA mi piace (anche se non sa recitare ...)